La ricerca ha iniziato a dare risposte mentre il proibizionismo sembra perdere la sua battaglia contro un consumo diffusissimo tra giovani ancora disinformati: è ora di interrogarsi seriamente su un cambiamento.
GANJA SUPER STAR
La cannabis, canapa, marijuana, ganja, o più semplicemente erba, è di gran lunga la droga più consumata del pianeta. La cannabis è una diva: a lei sono dedicate celebri canzoni, compare in film di culto e classici letterari che hanno segnato un’epoca, è osannata sui muri dall’opera di writers urbani. Ma soprattutto il suo acquisto, spaccio e consumo sono i crimini più popolari e diffusi in occidente; e farla girare è forse l’unico delitto perseguibile penalmente commesso in Italia da oltre una persona su tre.
Secondo la University of St. Andrew il 19,6% dei 15-16enni ha consumato cannabis almeno una volta,.
Per lo European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs addirittura il 43% degli studenti italiani tra i 17 ed i 18 anni ha fumato almeno una canna, e il 23% lo fa con regolarità. Il dato arriva al 32% se si considerano gli italiani tra i 15 ed i 64 anni.
PENE E SANZIONI
Possesso e consumo personale di una dose minima sono illegali, ma comportano un illecito amministrativo con sanzioni che vanno dalla sospensione di patente, passaporto e permesso di soggiorno, all’obbligo di frequentare un programma terapeutico e socio-riabilitativo. Il possesso di più di 0.5 grammi di principio attivo, la coltivazione, la vendita, l’acquisto ed anche solo il passare ad altri erba o hashish (ottenuto con le resine della stessa) integrano invece un reato penale perseguibile con arresto e detenzione. Nonostante ciò il consumo rimane elevatissimo e sembra aumentare con gli anni.
Quindi un’ampia fascia della popolazione compie un reato, in molti casi sistematicamente, consumando una sostanza sulla quale c’è pochissima informazione, essendo essa ufficialmente bandita. Inoltre l’enorme mercato generato dal traffico di queste sostanze (nel 2008 sono stati confiscati marijuana e hashish per un valore al dettaglio di oltre 100 milioni e mezzo di euro) è gestito soprattutto dalla criminalità organizzata, che non ha alcun interesse a informare sugli effetti di quello che vende.
STORIA DELLA PIANTA. DALLE STELLE ALLE STALLE, E ORA?
Cannabis non è altro che il nome scientifico della canapa, pianta la cui coltivazione è stata per secoli tra le più diffuse, anche in Italia. Era utilizzata per la produzione di tessili, corde, vele e carta di ottima qualità. Nei primi anni del novecento si rinnovò l’interesse commerciale per il suo sfruttamento: oltre a nuovi sviluppi per l’utilizzo nell’industria della carta, si produssero oli e carburanti derivati dalla canapa. Il punto più elevato di questo processo fu forse raggiunto nel 1941 grazie alla Hemp Plastic Car di Henry Ford, di fatto un prototipo superleggero della celebre Ford T Model, costruito per gran parte in materiale plastico ottenuto da canapa e soia e alimentato a etanolo di canapa.
Poi arrivò il proibizionismo. La canapa divenne illegale e a decenni di distanza si può dire che la lotta alla diffusione della cannabis è una battaglia persa: il suo consumo per scopo ricreativo non è mai stato così elevato ed è prodotta praticamente in ogni paese del mondo. La sua messa al bando avvenne in un periodo in cui non vi era alcuna evidenza scientifica della sua eventuale pericolosità: le accuse mosse nei suoi confronti, infondate allora ed in gran parte anche adesso, hanno chiaramente contribuito ad aumentarne la popolarità.
Da anni si è riacceso un forte dibattito su depenalizzazione, legalizzazione e uso terapeutico in tutto il mondo occidentale: il consumo crescente e non regolamentato di marijuana rappresenta indubbiamente un problema, ma è forse venuto il momento di cercare seriamente una soluzione diversa, e l’evoluzione della ricerca scientifica sui suoi effetti può aiutare a farlo nel migliore dei modi. Il tema presenta inoltre diverse implicazioni economiche, tutte quelle legate a un'eventuale messa in regola di un settore sommerso dell'economia illegale che riporterebbe alla luce un immenso giro di denaro; il tema non è trattato in questo articolo che si concentra soprattutto sugli aspetti legati alla salute dell'uomo.
Per una panoramica su alcuni degli effetti collaterali, e non, e la dipendenza da Cannabis: l'inchiesta di Faber
Vedi anche etimo di Droga





















2 comments
Droga | Faber giornale says:
Nov 14, 2012
[...] Droga by Matteo de Mojana on Jun 1, 2012 • 10:34 am No Comments (Rimando da Cannabis: la fuorilegge più amata di sempre...) [...]
Cannabis: la fuorilegge più amata di sempre e i suoi effetti sul corpo umano – Parte II :: Faber giornale says:
Jun 21, 2012
[...] (Segue la Parte I) [...]