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Gli ossessivi inseguimenti di coppia

November 30th, 2011 |  Published in Arte&Cultura, Giovani&Divertimento, Recensioni&Critiche

Il matrimonio è uno dei paradigmi della nostra società. In esso si celano le turbe, le aspettative, le ansie, i desideri e i vizi di ognuno. Nella coppia ogni follia fa parte di un processo di inseguimento – distruzione – ricostruzione che è alla base di un sano rapporto.

Ne parla Eric Emmanuel Schmitt, autore di Piccoli crimini coniugali in scena in questi giorni al Teatro Libero.

Marito e moglie tornano a casa, lui ha perso la memoria in un incidente e lei cerca di fargli ricostruire tutta la sua vita, a partire dalle cose più semplici fino a ricordare la natura del loro amore.

Ma in questo gioco gli inganni si susseguono uno dopo l’altro. Nessuno dei due è pienamente sincero; l’amnesia di lui forse è una copertura, i ricordi che lei gli traccia non corrispondono sempre a verità. La struttura del testo prosegue per capovolgimenti, continuando a ribaltare le convinzioni dello spettatore.

I due personaggi non hanno un nome, quasi a dire che potrebbero anche essere lo spettatore

Nessuno riesce a sfuggire alla logica della menzogna; solo mentendo infatti è possibile scoprire ciò che il coniuge ha taciuto a lungo. Uno alla volta emergono tutti gli elementi burrascosi che alimentano il conflitto coniugale. Alcool, adulterio, violenza domestica, rancore, sospetti; questi gli ingredienti di una drammaturgia che analizza in maniera semplice e beffarda la natura dell’amore.

Il regista Alessandro Maggi dà al suo lavoro un taglio decisamente cinematografico, con stacchi temporali istantanei segnati unicamente da una luce e qualche nota di sottofondo. La scena dai toni bianchi e neri ricorda una scacchiera sulla quale si muovono i personaggi, ognuno con la sua strategia e i suoi punti deboli.

I due interpreti, Elena Giusti e Paolo Valerio, trovano il giusto stato soprattutto nell’intricarsi della vicenda, quando i due caratteri si fronteggiano di petto.

A chi guarda si aprono due strade. Accettare alla lettera una visione catastrofista della vita matrimoniale potrebbe rivelarsi dannoso. Meglio dunque cogliere lo sguardo ironico di Schmitt, ben cristallizzato in moniti quali: «La moglie si fa l’amante per lasciare il marito. Il marito si fa l’amante per stare con la moglie».

Matteo de Mojana


Piccoli crimini coniugali
di Eric Emmanuel Schmitt
con Elena Giusti e Paolo Valerio
regia di Alessandro Maggi
produzione Teatro Stabile Verona

29 novembre - 11 dicembre 2011
Teatro Libero, via Savona 10, 20144 Milano
www.teatrolibero.it

About the author

Matteo de Mojana

Classe 1989, attore diplomato al Piccolo Teatro di Milano, iscritto alla facoltà di Filosofia presso l'Univesità degli Studi di Milano


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