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L’appetito in mostra

October 17th, 2011 |  Published in Scienza&Tecnologia  |  1 Comment

Il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano apre i battenti per una grande esposizione dedicata all’alimentazione.

Da domenica 16 ottobre fino a giugno 2012 sarà possibile visitare la mostra interattiva per ragazzi e famiglie “Buon appetito. L’alimentazione in tutti  i sensi”, che esplora in modo originale e approfondito i molteplici aspetti legati a ciò che mangiamo.

IL PERCORSO. Suddivisa in 5 grandi aree tematiche (Perché mangi, Il gusto degli altri, Inchiesta sugli alimenti, Un appetito inconsapevole, Chi mangia sano va lontano) la mostra  è dedicata ad un pubblico di giovani e giovanissimi - dai 9 anni in su - e realizzata su loro misura. È infatti incentrata su decine di exhibit interattivi che permettono ai ragazzi di misurarsi in prima persona coi contenuti, scoprendoli tramite il gioco e l’esplorazione, individuale o di gruppo. Emerge, da questo punto di vista, l’esperienza accumulata dal Museo Leonardo da Vinci (nonché da universcience, Heureka e Technopolis, corrispettivi poli scientifico-museali di Francia, Finlandia e Belgio con i quali la mostra è stata progettata). L’esposizione brilla nel presentare contenuti anche complessi in modo del tutto naturale, sfruttando al meglio le tecnologie oggi disponibili e sapendo stimolare la curiosità dei ragazzi, che possono toccare con mano alimenti insoliti, calarsi direttamente nei processi alimentari del nostro corpo o capire da sé quanto una dieta sia ricca ed equilibrata.
Non mancano d’altro canto focus di approfondimento rivolti ad un pubblico adulto, siano essi insegnanti, genitori o accompagnatori: l’idea  è che, informandosi, possano essere figure educative più preparate anche dal punto di vista alimentare.

PREGI E DIFETTI. I problemi legati all’alimentazione hanno assunto negli ultimi anni un peso molto rilevante, e considerando che la nostra città è avviata verso Expo2015, il cui tema sarà “Nutrire il pianeta”, si sentiva senz’altro l’esigenza di una mostra che affrontasse la questione allo scopo di creare una diffusa cultura alimentare nelle generazioni future.
Tuttavia il tema dell’alimentazione è molto ampio e difficile da affrontare in modo completo; purtroppo alcuni argomenti importanti sono stati del tutto trascurati o hanno avuto un ruolo marginale all’interno del percorso. Se infatti vi si racconta assai bene il legame che intercorre tra il nostro corpo e ciò che mangiamo, con malattie e disturbi alimentari connessi, e con altrettanta cura è realizzata la parte dedicata alla interazione tra cultura, religione, abitudini sociali e nutrizione, non si può dire lo stesso per quel che riguarda i temi di responsabilità sociale.
In particolare, sono affrontati poco e male gli argomenti che riguardano i metodi di produzione e gli sprechi alimentari, gli effetti inquinanti di allevamento, agricoltura, produzioni intensive/estensive, produzioni industriali alimentari, packaging, i dibattiti sulle filiere corte e i prodotti a km zero, i mercati equi e solidali, il tema dell’alimentazione biologica e via dicendo.
Vero è che sono i temi che hanno meno impatto diretto sulla salute del ragazzo in quanto singolo individuo, e che si prestano meglio ad un pubblico più adulto e competente; tuttavia sarebbe indispensabile cominciare a formare i ragazzi sulla responsabilità delle loro scelte, non solo per quanto riguarda la loro stessa salute ma in quanto parte di una comunità sociale. La riduzione o moderazione dei consumi può essere praticata anche da un bambino di 9 anni; il quale è altrettanto in grado di percepire l’ingiustizia della disparità di risorse idriche e alimentari sul pianeta.

GREEN WASHING.
Il sospetto che questi argomenti “scomodi” siano stati messi a margine di proposito cresce quando si guarda ai main sponsor della mostra: otto importanti marchi commerciali dell’industria alimentare, tutti appartenti al gruppo Nestlé (tra questi sorprende Purina, linea di alimenti per cani, gatti e altri animali domestici), il quale non deve avere grandi interessi nel sostenere gli alimenti biologici, i mercati a filiera corta o le ipotesi di diminuzione dei consumi e delle produzioni.
Senz’altro il gruppo Nestlé in quanto leader mondiale del mercato alimentare («neanche il nostro amministratore delegato conosce tutti i nostri marchi”, dice Manuela Kron, responsabile delle relazioni corporate del Gruppo Nestlé Italia, all’inaugurazione) possiede un background scientifico di ricerca e sviluppo che gli ha permesso di dare un significativo contributo allo sviluppo della mostra. D’altra parte è difficile stabilire quanto questa collaborazione sia, almeno in parte, un tentativo di rifarsi il look da parte di un’azienda che da più di trent’anni è costantemente messa in discussione per le sue politiche commerciali. E sicuramente lo stand dell’azienda realizzato a simil-cucina, in cui i ragazzi possono prepararsi la loro colazione ideale, è un pugno in un occhio per un percorso museale di tutt’altro livello.

Riassumendo, seppur con qualche pecca la mostra sicuramente merita una visita, consigliata in particolar modo a scolaresche delle elementari-medie. Con l’augurio che, a casa, le famiglie sappiano integrare quanto visto al museo - che è tanto e importante - con il loro personale intervento.

Dati tecnici:

16 ottobre 2011 - 24 giugno 2012

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci"

Via San Vittore 21, Milano - Padiglione Aeronavale, Area mostre temporanee

Il costo del biglietto museo + mostra varia tra i 10 e i 13 euro.

Potete trovare altre informazioni sul sito del museo: www.museoscienza.org

About the author

Nicolò Cambiaso Erizzo

Nato a Milano il 27 aprile 1988. È diplomato presso il liceo classico Tito Livio di Milano e studente di Economia e Scienze Sociali all'Università Bocconi.


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1 comment so far ↓

#1 Giulio on 10.18.11 at 1:03 pm

non mi sorprende che una multinazionale come la Nestlè trascuri tutto il filone dell'alimentazione legato alla giustizia sociale e alla riduzione di sprechi e consumi lungo tutta la filiera produttiva.
Complimenti per aver suggerito uno sguardo critico al visitatore/consumatore!

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