L’ANTI-BANKS DAY: Milano si unisce alla protesta di altre 16 piazze nel mondo contro il sistema bancario e finanziario. Ma la protesta milanese si divide tra Piazza Affari e Piazza Fontana
September 20th, 2011 | Published in Articoli, Conflitti&Immigrazione, Economia&Politica, Indignazione/Indignados | 5 Comments
Anche Milano ha partecipato alla giornata globale di mobilitazione contro il sistema bancario e lo ha fatto a modo suo, tipicamente all'italiana: i circa 150 partecipanti all'evento si sono divisi in due piazze per dissidi sorti durante l'organizzazione, creando due eventi paralleli.
L'ANTI-BANKS DAY è stata una giornata di proteste contro lo strapotere delle banche, accusate di cupidigia e di pilotare la politica dei paesi occidentali controllando il denaro. L'evento è nato negli Stati Uniti come occupazione di Wall Strett, ideata, o per lo meno lanciata, dalla rivista Adbusters. Al progetto ha poi aderito 15-M, seguito da numerosi altri gruppi che hanno organizzato presidi e assemblee davanti a luoghi simbolo del sistema bancario e finanziario. Sulla pagina antibanks.takethesquare.net si legge di eventi a Madrid, Barcellona e numerose città spagnole oltre a Los Angeles, San Francisco, Berlino, Francoforte, Lisbona, Porto, Vienna, Amsterdam, Tel-Aviv, Parigi, Dublino, Atene e l'elenco non è finito. Dei 20 mila partecipanti attesi a New York secondo gli organizzatori, ne sono arrivati nei momenti di maggiore affluenza circa 5mila. Altre fonti parlano di numeri inferiori, El Pais, quotidiano spagnolo, scrive di un migliaio di persone in piazza a Madrid.
Ciò che abbiamo tutti in comune è che Noi siamo quel 99% che non tollererà più l’avidità e la corruzione del restante 1% (Slogan tratto dalla pagina ufficiale dell’evento: occupywallst.org)
L'evento milanese è stato creato tramite Facebook da ITALIAN REVOLUTION MILANO, col concorso di altri gruppi quali il Centro Sociale Cantiere, il gruppo locale del Popolo Viola, Lo Sai e San Precario. Il messaggio di protesta si è concentrato sul termine "signoraggio bancario" e sulla pagina Fb si legge: «Noi protestiamo perché rivogliamo: la sovranità popolare, i diritti sociali che ci stanno negando, un’informazione libera dalle logiche di potere politico ed economico. L’iniziativa vuole essere anche un momento di sensibilizzazione e comprensione dei problemi economici. Tutti i gruppi e movimenti, che condividono gli obiettivi, sono invitati ad aderire, diffondere l’evento e partecipare». 
L'appuntamento era fissato per sabato mattina in Piazza Affari. I primi ad arrivare sono stati i ragazzi del Cantiere, organizzati come sempre. Il problema è sorto quando si sono presentati alcuni membri di Lo Sai: gruppo attivo sul web ed in diverse città italiane che si propone di informare e dibattere su temi, quali il signoraggio, le scie chimiche e la teoria complottista sull'11 Settembre, di cui i mass media non si occupano, facendo, secondo loro, disinformazione. Cantierini ed altri partecipanti non gradivano la loro presenza in piazza, c'è stato uno scontro e la protesta si è divisa: centro sociale in Piazza Affari, Lo Sai ed il nucleo di IRM, ma non tutti i membri presenti, in Piazza Fontana; gran parte dei manifestanti è rimasta davanti alla Borsa, mentre poche decine di persone si sono spostate dietro il Duomo.
Alla base della discordia il fatto che tra i relatori contattati per intervenire ci fossero, oltre a Moni Ovadia, Giulietto Chiesa e Salvatore Tamburro, anche Domenico Longo e Antonio Pimpini, esperti autorevoli, ma entrambi con trascorsi in gruppi neofascisti.
Chi ha contattato i due, forse ignaro della loro vicinanza all'estrema destra, ha compiuto un errore. Durante un'assemblea svoltasi martedì 13 in Piazza dei Mercanti, luogo di ritrovo di IRM, alla quale hanno partecipato rappresentanti di tutti i gruppi organizzatori, dopo un dibattito caratterizzato da toni forti era stata votata con maggioranza bulgara la mozione di non far intervenire Longo e Pimpini in nome di un antifascismo intransigente. La riunione, iniziata con una ventina di partecipanti, e si era conclusa con circa 40 votanti. I rappresentanti di Lo Sai dissentivano dall'opinione comune e si erano schierati a difesa del diritto di parola e di partecipazione di entrambi, e per questo erano stati a loro volta accusati di essere loro stessi fascisti. Longo aveva fatto poi sapere che avrebbe partecipato comunque, anche se non relatore.
Loredana, tra gli amministratori di IRM, contesta le modalità del voto di martedì: «I 3 o 4 rappresentanti del Cantiere presenti all’inizio della discussione, erano diventati verso la fine una ventina, per le aggiunte di piccoli gruppi confluiti da diversi lati della piazza al momento del voto; ci sono stati alterchi. Per me la votazione non andava fatta in quel contesto. Hanno utilizzato la parola magica antifascismo, catturando chi è più debole da quel punto di vista».
Leon, del Cantiere, ribadisce il valore di un dibattito conclusosi con «40 persone che hanno votato contro 2 o 3», e minimizza l’entità dello scontro avvenuto sabato mattina, «al massimo è volata qualche parola forte», e continua: «questi qui sono gente di
Forza Nuova, o comunque gruppi neofascisti che fanno della questione del signoraggio un discorso di complotto massonico - giudaico».
Matteo, un altro ragazzo del centro sociale, è più diplomatico: «Loro non sono di FN, ma resta il fatto che questi qui di Lo Sai difendevano quei fasci a spada tratta, mettendoli sullo stesso piano degli antifascisti».
Diverso il racconto di uno dei portavoce per l’evento di Lo Sai: «Noi ci siamo solo battuti per il diritto di parola, non siamo fascisti. Io tra quelli che ora sono in Piazza Affari ho tanti amici, con alcuni di loro ho fatto una quarantina di cortei. Stamattina quando ho teso la mano ad uno di loro per salutarlo, l’ha presa e me la storta; alcune amiche mi guardavano con disprezzo e mi chiamavano fascista. Ci hanno aggredito».
Si sono svolti dunque due eventi gemelli. Giulietto Chiesa è intervenuto due volte, in due piazze. Longo ha parlato solo alle spalle del Duomo. I numeri, già esigui, si sono ulteriormente frazionati, ma almeno l’ANTI-BANKS DAY di Piazza Fontana, zona di passaggio privilegiata, ne ha guadagnato in visibilità. Lo Sai ha raccolto circa 400 firme per un proposta di legge per l’abolizione del debito pubblico, da presentare al Parlamento Europeo. Piazza Affari si è collegata più volte tramite il Media Center con altre piazze in mobilitazione come Madrid, Barcellona e Parigi.
Per avere un’idea di come la protesta sia stata recepita, e compresa, basta guardare il sito di Repubblica ha dedicato all’evento una galleria di foto. La didascalia inizia così: «è scattato come annunciato il presidio degli antagonisti del centro sociale il Cantiere in piazza Affari davanti alla sede della borsa».
Galleria fotografica di Daineè Leal
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Nato in Toscana, a Pietrasanta, nel luglio 1989, non si è mai ripreso da quell'esperienza traumatica che l'ha catapultato in un'Italia che in fin dei conti (forse perchè giovane, forse perchè studente, forse perchè si scervella troppo sul futuro del paese) non l'ha mai voluto. Diplomato al Liceo Classico C. Beccaria, nel tempo libero studia Giurisprudenza presso l'Università Statale di Milano mentre occupa le sue giornate principalmente passandole col suo meraviglioso figlio, lavorando per cartv.it e tentando l'ardua impresa di farsi una cultura.
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5 comments ↓
Ottima esposizione dei fatti, così come accaduti purtroppo... Solo una piccola inesattezza, dei relatori invitati o intervenuti ugualmente senza più invito, solo Giulietto Chiesa è stato in entrambe le piazze.
ops, hai ragione Loredana, ora correggo il pezzo!
grazie per la segnalazione
Bertone
fate ridere!
Interessante. Forse sulle pagine del prossimo numero di Faber o sul sito si potrebbe ritagliare uno spazio per un intevento di qualche membro di spicco del gruppo "Lo Sai". Potrebbero in quella sede spiegarci se hanno effettivamente una seppur vaga idea di quali sarebbero le conseguenze al livello Macro in seguito alla cosiddetta "abilizione del debito pubblico" Italiano. Da interessante diventerebbe divertente.
Ciao Puoi dare uno sguardo al sito e dirmi cosa ne pensi, ed eventualmente darmi consigli per diffonderlo rapidamente ?
Grazie
Antonio
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