INTERVISTA A ELEONORA MACRÌ DI QUARTO POSTO
August 1st, 2011 | Published in Articoli, Cronaca&Città, Illegalità&Mafie
PERCHÉ AVETE DECISO DI APRIRE IN PERIFERIA?
Quarto Oggiaro è un quartiere in mano alla mafia, abbandonato dai servizi. Il degrado è totale e l’Ndrangheta ci marcia di brutto con lo spaccio. Abbiamo scelto di aprire anche solo per dare la possibilità alle persone di bere una birra in un posto che non fosse un locale di un mafioso. L’obiettivo è promuovere la legalità attraverso degli strumenti da bar. Inoltre vogliamo decentralizzare la “movida” milanese e dare la possibilità di esprimersi ad artisti emergenti.
COME HA REAGITO IL QUARTIERE?
La piazza ha reagito molto bene. I bambini aspettano il giovedì sera, giorno di apertura settimanale, per stare con noi. Pian piano stiamo istituendo un rapporto con gli adolescenti, anche se non è facile tenuto conto del contesto in cui crescono: la mafia è il loro pane quotidiano. Comunque le aspettative erano più basse rispetto a quello che poi è stato.
OLTRE ALLA LEGALITÀ ANCHE L’ANTIFASCISMO È UNO DEI VALORI FONDANTI DEL VOSTRO COLLETTIVO?
Per noi l’antifascismo è una forma mentis, è un valore che ci portiamo dentro a prescindere. Tuttavia l’apertura di Casa Pound in quartiere ha incentivato questo sentiemento. L’antifascismo per noi deve essere legato al linguaggio della piazza; non è un antifascismo elitario legato agli ambienti di sinistra. Per fare un esempio organizzare un torneo di calcio in quartiere è già fare antifascismo.
TUTTI I FASCISTI, DA QUELLI DEI PRIMI ANNI 20 FINO AI COSIDETTI “FASCISTI DEL TERZO MILLENNIO”, SI SONO SEMPRE DEFINITI ANTIMAFIOSI. A MAGGIO CASA POUND A ONORATO LA MEMORIA DI PEPPINO IMPASTATO. COSA NE PENSI?
Per noi c’è una contraddizione in termini molto grande. Queste associazioni hanno dei legami con dei partiti i cui maggiori esponenti sono stati condannati per questioni legati alla malavita (Pdl ndr). Inoltre i valori antimafiosi di Casapound non sono legati alla legalità in senso stretto, ma a un discorso fascista e nazionalista. I miei valori non sono paragonabili ai loro.
ESCLUDI A PRESCINDERE UN DIALOGO CON UNA REALTÀ COME CASAPOUND?
Parlo a titolo personale. C’è un certo tipo di estremismo con cui non si può dilagogare a prescindere, per il ruolo sociale, politico e storico che ha avuto in Italia. Il fascismo e tutto quello che si lega ad esso va ripudiato perché va contro il valore della vita stessa.
About the author
Nato a Monza il 10 novembre 1987. Diplomato presso il liceo scientifico Alessandro Volta di Milano; studente di Scienze Sociali per la Globalizzazione presso la facoltà di Scienze Politiche a Milano. Caporedattore di Faber.
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