Intervista a Marco Mantovani, candidato sindaco di Milano
May 12th, 2011 | Published in Economia&Politica
Milano capitale della cultura. Quali sono le sue proposte?
Il disinteresse dell’attuale amministrazione per le necessità culturali del territorio e dei suoi giovani abitanti è assoluto. È un grave errore anche in termini strategici rispetto alla sicurezza, perchè toglie punti di vitalità e sentinelle importanti contro ogni tipo di devianza. Purtroppo questa amministrazione maltratta tutto ciò che fa cultura, in senso stretto o lato, soprattutto se non comporta grandi eventi e grossi flussi di denaro.
Parliamo di Ecopass. Cosa ne pensa?
Io ritengo che l’Ecopass sia un completo fallimento, utile solo per fare cassa. Ovviamente non è giusto che chi non è nelle condizioni economiche di rinnovare l’auto venga oltremodo svantaggiato e per di più senza neppure un motivo, visto che sul piano della riduzione dello smog, l’Ecopass si è rivelato inefficace..
Come intende risolvere il problema del caro affitti che colpisce tutte le fasce più deboli della società milanese: studenti, giovani coppie... ?
Le stime parlano di 60mila alloggi sfitti: è da anni, tanti anni, che lo sento dire. Sento continuamente chiedere e proporre soluzioni per indurre i proprietari di alloggi a metterli sul mercato, e invece si è costruito ancora di più, sempre e solo edilizia privata, facendo crescere il problema.
Bisogna pensare a incentivi che da una parte consentano ai piccoli proprietari di ottenere un reddito adeguato e dall’altra a studenti e fasce sociali deboli di pagare un affitto accettabile. Un’amministrazione seria non si limita a investire denaro, ma si pone anche come mediatore di garanzia tra le parti.
È a favore della costruzione di una moschea a Milano?
Assolutamente no. Il motivo è semplice: non c'è reciprocità. Perché dovremmo costruire una moschea a Milano se negli Stati musulmani non è possibile edificare luoghi di culto cristiani?
Ha intenzione d'istituire classi con un numero-tetto stranieri?
È indispensabile un tetto massimo del 10% di alunni stranieri per classe. Sennò non è più Italia. Tra l'altro questo sarebbe anche l'unico metodo efficacie per far integrare gli stranieri nella cultura italiana.
Qual è la sua opinione sull'Expo?
L’Expo non porterà alcun beneficio ai cittadini. Il rischio di infiltrazioni malavitose in questo enorme giro d'affari è altissimo. Per le piccole imprese, gli artigiani e gli operai italiani non ci saranno vantaggi: le fette della torta andranno sbriciolate in appalti e subappalti difficili da rintracciare e controllare, il più delle volte vinti da cooperative nate per l’occasione e solite utilizzare manodopera straniera a basso costo e al di fuori delle regole. Ai milanesi rimarranno cemento e pochi fazzoletti di verde sbiadito.


















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