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Intervista a Giuliano Pisapia, candidato sindaco di Milano

May 9th, 2011 |  Published in Articoli, Economia&Politica  |  2 Comments

PisapiaCome migliorare i servizi di bike e car sharing?

Ho intenzione di estendere il bike e car sharing anche al di fuori della zona 1. È una delle prime azioni che intendo attuare se verrò eletto sindaco. Il servizio va infatti reso più capillare, soprattutto nelle periferie. Lo stesso discorso vale per il car sharing.

Si parla di un aumento del prezzo del biglietto per i trasporti Atm. È necessario?

Non credo sia indispensabile. Grazie al ricavato della Congestion Charge sarà possibile potenziare il trasporto pubblico senza aumenti per i biglietti.

Come intende occuparsi del piano parcheggi?
Il completamento del piano parcheggi dovrà avvenire secondo regole e tempi certi. Basta alle voragini dei parcheggi urbani, che arrivano fino al centro città; sì ai parcheggi d'interscambio e all’eliminazione delle strice blu nelle zone Ztl.

Molti – soprattutto giovani – reclamano l'esigenza di una rete di trasporti con orario prolungato dopo mezzanotte. Come provvederà?
L’orario delle metropolitane sarà prolungato a partire dai fine settimana.

Parliamo di Ecopass. Come verrà regolato l'accesso ai veicoli?
Sul modello di Londra, partirà la Congestion Charge: chiunque entrerà all’interno della cerchia dei Bastioni dovrà pagare, sia pur in maniera differenziata secondo il tipo e la cilindrata dell’autoveicolo. È un provvedimento più equo e grazie al quale verrà potenziata la mobilità sostenibile.

PISAPIA rideGli studenti universitari hanno molte difficoltà nel trovare una sistemazione a prezzi modici. Come ha intenzione di provvedere?
Con la creazione dell’Agenzia per la Casa sarà possibile far incontrare domanda e offerta grazie a meccanismi d'incentivi fiscali e agevolazioni economiche. C’è poi il progetto di trasformare in Campus universitario parte di Città Studi, tra il Politecnico e le facoltà scientifiche della Statale.

Su cosa si incentreranno le politiche abitative per le famiglie giovani?
Oltre all’Agenzia della Casa, che funzionerà anche per giovani coppie e famiglie, è necessario realizzare nuovi interventi di edilizia residenziale pubblica e prestare la dovuta attenzione agli aspetti gestionali del patrimonio esistente restituendo identità alle periferie.

È a favore della costruzione di una moschea a Milano?
Si tratta di un nodo che va risolto attraverso il dialogo con la comunità islamica. Ricordo che la nostra Costituzione sancisce che ciascuno ha diritto di esercitare liberamente il proprio culto, purché nel rispetto degli altri.

Teatri, cinema, musei... come provvederete a incentivarli?
Studiando una serie di facilitazioni, offerte e riduzioni che avvicinino alla cultura il pubblico meno abituale e con risorse più limitate.

Secondo lei, movida e cultura vanno d'accordo?
Sì, occorrerà rendere disponibili spazi anche solo temporaneamente liberi, pubblici e privati, ampliando l'offerta anche con l'obiettivo di superare positivamente la difficile convivenza tra esercizi pubblici e zone residenziali. Così si rafforza la fruizione culturale.

Cosa pensa dei centri sociali a Milano?
L'amministrazione comunale dovrebbe portare avanti una politica che promuova il nascere di centri d'aggregazione per favorire l'inclusione sociale. Al contrario, finora si è scelto di chiudere il dialogo e privilegiare un approccio repressivo. È necessario includere per far sentire tutti parte integrante della città.

Pisapia occhialiCosa prevede il suo programma per le biblioteche rionali?
È prevista l'estensione dell'apertura serale e nei week-end, per dare vita a dei veri e propri rifugi anti-noia, spazi culturali e di aggregazione destinati ai bambini e ai ragazzi (ma non solo a loro).

Ha intenzione d'istituire classi con un numero-tetto stranieri?
Certo che no. Le scuole sono già multietniche e Milano è ricca di iniziative locali scolastiche che lavorano sull’interculturalità. Purtroppo però c’è molta dispersione e poco lavoro di rete, che invece va implementato.

La Fondazione Paolo Grassi rimane senza direttore. Quali sono le sue prospettive?
È necessario dare alla Paolo Grassi – così come alle altre tre scuole civiche della Fondazione Milano – maggiore autonomia decisionale per tutto ciò che riguarda l'attività didattica, a partire quindi dalla direzione. In generale, occorre un forte ripensamento della Fondazione stessa, affinché torni a essere una grandissima risorsa per l'amministrazione e non un problema, come lo è stato in questi anni.

La retta delle scuole civiche è in continuo aumento. Che provvedimenti prenderà?
Occorre rilanciare le scuole civiche, in adeguamento ai bisogno espressi dai cittadini. L'aumento delle rette sarà quindi bloccato.

Cosa ha intenzione di fare per le scuole serali?
Il mio progetto prevede la  riapertura delle scuole civiche serali paritarie negli indirizzi liceali che più rispondono a bisogni di formazione dei cittadini. Tutto ciò con particolare attenzione alla localizzazione  nelle periferie, dove i giovani sono a rischio di dispersione.

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Erica Petrillo


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2 comments ↓

#1 Alberto on 06.01.11 at 8:36 pm

Nessuna domanda sulla sicurezza? Per me si tratta di uno dei problemi principali di una città come Milano. Il nuovo sindaco è sicuro di poter riqualificare zone come Quarto Oggiaro, Gratosoglio (mai nominato in campagna elettorale e peggiorato parecchio negli ultimi anni) semplicemente tappando le buche alle strade e con la "manutenzione ordinaria" delle strutture pubbliche? Nel programma parla anche di creare centri di aggregazione ma non credo che abbia veramente presente la situazione in alcune zone di periferia. Spero ovviamente di potermi ricredere in futuro e che faccia qualcosa di concreto x commbattere il degrado di alcune zone di Milano.

#2 Nicolò Cambiaso on 06.08.11 at 11:59 pm

Caro Alberto,

abbiamo posto le stesse domande a tutti i candidati, concentrandoci solo su alcuni macro-temi scelti sondando l'interesse di coetanei (Ambiente e mobilità, Casa, Integrazione, Expo 2015, Giovani). In effetti il tema della sicurezza (come molti altri di primaria importanza) manca nella nostra intervista, ma era reperibile sui siti dei candidati.

Ovviamente condividiamo la speranza che la situazione delle periferie milanesi, profondamente abbandonate in questi ultimi anni (vd. servizi di Faber su Quarto, Ponte Lambro, etc.) possa migliorare.

La "frontiera" la conosci senz'altro meglio di noi: ogni volta che vedi un problema o una situazione di disagio nel tuo quartiere o possibili lacune dell'amministrazione non mancare di segnalarcelo. Fare le pulci a chi governa la città, mettendo in evidenza ciò che non va perchè si possa risolvere, è parte del lavoro di Faber.
Grazie per averci scritto, aspettiamo altri tuoi futuri consigli!

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