Intervista a Maria Dellagiacoma, candidata al consiglio comunale di Milano
May 3rd, 2011 | Published in Articoli | 1 Comment
Intervista a Maria Dellagiacoma
Candidata al consiglio comunale di Milano - lista Milano Civica X Pisapia Sindaco
Chi sei e che cosa fai nella vita?
Sono Maria Dellagiacoma, ho 19 anni e studio Giurisprudenza alla Statale.
Nella vita faccio più o meno quello che fanno tutti i miei coetanei, mi piace uscire con gli amici, vado in università, sono scout nel gruppo Milano 51 e sono insegnante volontaria alla scuola di italiano per stranieri di Sant’Ambrogio.
Perché e con chi ti candidi?
Mi candido al consiglio comunale con la lista Milano Civica X Pisapia Sindaco.
Mi candido perché mi sono chiesta cosa potessi fare per la mia città, perché credo sia importante chiedersi quale sia il contributo che ognuno di noi può dare per migliorare la realtà in cui vive.
Come giovane cittadina credo di poter rappresentare i miei coetanei in un consiglio comunale spesso troppo lontano dai cittadini.
Perché votare un candidato così giovane?
Votare un candidato giovane è votare energia, voglia di fare, idee e impegno.
L’essere giovani non è di per sé una garanzia, sono consapevole che lavorare in consiglio comunale esige anche avere a che fare con questioni molto complesse, ma penso di interpretare la voglia di capire con quali finalità e quale spirito sono affrontati i grandi problemi di un’area metropolitana, come Milano.
È anche vero che è arrivato il momento di rendere l’amministrazione cittadina accessibile e comprensibile ai giovani e, per fare questo, chi meglio di un giovane in prima persona?
Come descriveresti la tua esperienza all'interno della lista civica di Giuliano Pisapia?
La lista civica è una realtà eterogenea, composta da persone che hanno vissuto Milano e che hanno voglia di migliorarne diversi aspetti.
Ognuno porta la propria esperienza, le proprie idee e i propri progetti, ogni candidato è molto diverso dagli altri, certo, ma questo è quel che rende la lista unica: può essere attiva e attenta ai molti problemi della città.
Il fatto di non essere candidati con un partito, poi, ci obbliga a presentarci come persone, conquistando un voto per volta con la nostra credibilità e il nostro impegno.
Qualche volta si sente la mancanza di un’organizzazione collaudata, come è probabilmente quella dei partiti, ma siamo pronti alla sfida!
Quali sono i punti del programma sui quali ti impegnerai maggiormente?
Gli aspetti su cui bisogna lavorare sono diversi, dai “grandi progetti”, come la gestione di Expo 2015 e l’istituzione di una Commissione Antimafia in vista dell’Expo stesso, fino ad arrivare a questioni apparentemente meno importanti, che potrebbero però da subito migliorare la vita in città.
Fra questi, gli aspetti del programma di Giuliano Pisapia, scritto dalle Officine X la città, in cui mi sento più coinvolta sono il ridar vita agli spazi inutilizzati, il miglioramento del trasporto pubblico (rendendolo efficiente anche di notte), l’apertura delle biblioteche comunali nel week end e fino a tardi la sera e, non ultimo, pensare a un piano per garantire un servizio di Wi-Fi in tutta la città.
Quale credi siano i 3 problemi fondamentali di Milano e come intendi risolverli?
Le tre parole d’ordine sono: cultura, legalità e accoglienza.
Sono i punti da cui partire, cultura significa non solo avere luoghi in cui studiare, ma anche promuovere spazi in cui i giovani si possano incontrare e confrontare, sperimentando forme di espressione diverse: musica dal vivo, mostre, dibattiti.
Milano deve essere una città in cui muoversi non è un problema, con i mezzi pubblici, ma anche in bicicletta (le piste ciclabili spuntano solo in campagna elettorale e i milanesi le considerano parcheggi!).
Deve essere una città accogliente verso chi arriva da fuori (penso ai miei alunni della scuola di italiano per stranieri), ma anche verso i giovani, per i quali è necessario un piano di “housing sociale”.
La legalità e la trasparenza devono permeare ogni aspetto della vita della città!
In vista del probabile ballottaggio Pisapia-Moratti, come richiamerete l'attenzione degli elettori del terzo polo verso una scelta di centro-sinistra con Pisapia?
Convincere il terzo polo sarà un compito difficile!
Credo che gli insuccessi dell’amministrazione del sindaco Moratti nei 5 anni passati parlino da soli, si tratterà di chiedere ai cittadini di scegliere fra continuare un’esperienza che si è già dimostrata inadeguata o accettare la sfida per gli anni futuri, tentando un vero cambiamento della città.
Giuliano Pisapia merita fiducia e saprà farlo capire anche agli elettori del terzo polo.
Una città amministrata con trasparenza e attenta alle esigenze di tutte le realtà sociali, conviene anche all’elettorato moderato.
Dopo quattro legislature di centrodestra un ricambio al vertice dell’amministrazione è un’ottima occasione per evitare che burocrazia e affari siano sempre nelle mani delle stesse persone.
Come fai campagna elettorale?
La mia è una campagna elettorale “a costo zero”, che si avvale dell’entusiasmo di tanti ragazzi che mi stanno sostenendo e che nella mia candidatura hanno riconosciuto la fiducia che Giuliano Pisapia intende dare ai giovani.
Cerco di incontrare i miei coetanei nelle università, in biblioteca e uscendo la sera.
Per me è importante raccogliere le loro voci e le loro idee.
Per questo ho organizzato un aperitivo-attivo in cui cercherò di “fotografare” le proposte di tutti quelli che vorranno partecipare, venerdì 6 maggio al Barrio’s cafè in via Boffalora dalle 18.30 in poi.
Garantisco che non sarà il solito happy hour elettorale!
Una speranza che vuoi regalare ai concittadini milanesi.
Senza lasciarci prendere da esagerate manie di grandezza, vorrei che i cittadini tornassero a occuparsi della loro città, cercando di capire che cosa succede in Consiglio Comunale.
Non mi interessa un’amministrazione che si autocelebra elencando numeri e percentuali, difficilmente verificabili, vorrei contatto diretto e partecipazione!
Matteo Demattei
INDICAZIONI PER IL VOTO ALLE COMUNALI
Il sindaco di Milano viene scelto in base ai risultati perseguiti da un sistema elettorale a doppio turno (SDT) con ballottaggio (detto anche a maggioranza assoluta).
E’ eletto Sindaco il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi espressi (almeno il 50% + 1) . Se nessun candidato ottiene la maggioranza assoluta dei voti i cittadini sono di nuovo chiamati alle urne (dopo due settimane) per scegliere tra i due candidati che, al primo turno, hanno ottenuto il maggior numero di voti. Al ballottaggio (secondo turno) viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti tra i due.
Sulla singola scheda sono riportati i candidati alla carica di Sindaco e, a fianco di ciascuno, sarà riprodotto il simbolo o i simboli delle liste che lo appoggiano.
Il cittadino milanese può esprimere il proprio voto tracciando un segno solo sul simbolo della lista votando, così, sia per il Sindaco che per la lista ad esso collegata oppure traccia un segno solo sul nome del Sindaco, votando solo per il Sindaco e non per la lista o le liste collegate.
L’elettore può anche optare per il voto disgiunto tracciando un segno sul simbolo della lista e allo stesso tempo scegliere un candidato Sindaco non collegato a quella lista. Il voto disgiunto dà la possibilità di votare per un Sindaco e per una lista diversa rispetto a quelle che lo appoggiano.
Matteo Demattei
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1 comment so far ↓
ciao,
grazie per il contributo.
il mio è stato un errore grave di dimenticanza
matteo demattei
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