GIÙ AL NORD
December 23rd, 2010 | Published in Ambiente&Salute, Cronaca&Città
LUCI E OMBRE SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA IN UNIVERSITÀ A MILANO
Salerno, comune a 50 chilometri da Napoli, batteMilano sui rifiuti. È questo il responso 2009 diLegambiente: 61% di raccoltà differenziata per lacittà campana, 36% per il capoluogo lombardo.Aldilà delle statistiche le istituzioni milanesi sonoattive da anni nella lotta per l’ecosostenibilità.L’Università degli Studi, Unimi, ha cominciatoun piano per la raccolta differenziata già dai primianni ’90. Il dott. Evoli, responsabile del progetto,ricorda con orgoglio la sua evoluzione: “abbiamoiniziato nel 1994 con dei sopralluoghi nella solazona di Milano. La microraccolta è cominciata dagliuffici del personale, in seguito si è passati agli spazididattici. Ora, nel 2010, siamo alla seconda tornata,con interventi anche in sedi non centrali. Possiamoritenerci più che soddisfatti.”Punto di forza del piano sono i cosiddetti “tris”,cestini tripartiti in cui differenziare rifiuti geneᆳrici, carta, plastica e metalli. Poco ingombranti, piuttosto costosi: 350 euro il trio. A ScienzePolitiche ne sono stati installati 17. Nel “SecoloVerde”, l’investimento potrebbe rappresentare il contributo della facoltà alla sfida per l’eco-soᆳstenibilità e sembra sufficiente per rassicurare lecoscienze ambientaliste.Tuttavia, alle 19.30 di ogni sera, mentre gli stuᆳdenti più ecologisti discutono di buco dell’ozonoai tanti aperitivi che la città offre , in un’universitàpressoché deserta l’addetta dell’impresa di pulizie fa sistematicamente confluire il contenuto dei tris in un unico sacco, quello nero: resti di cibo,vecchi appunti e lattine di Coca tornano a convivere senza nessun criterio. Il referente di Europa Service, a cui è appaltato il servizio, si giustifica: “Non abbiamo tempo per far tutto dato che l’Unimi continua a diminuirci le ore.” Inoltre, aggiunge la frase più usata dall’Italia che non rispetta le regole: “Lo fanno tutti”. “E sarebbe questa la scusa?”-commenta indignato il dott. Mori, responsabile del servizio di pulizia diUnimi- “L’università non paga a ore. Sì, certo l’appalto è al massimo ribasso, ma nel momento in cui la ditta, a conoscenza delle condizioni, lo accetta, poi non può dire che c’è poco tempo!”
Entrambi, però, puntano il dito contro gli studenti, accusati di gettare i rifiuti prestando scarsa attenzione alla loro differenziazione. La poca sensibilità ambientale viene sintetizzata bene da Francesca 21 anni, studentessa al terzo anno: “A casa mia sto parecchio attenta a non mischiare i rifiuti. In università è diverso, penso sia normale che uno ci tenga meno e quindi ci faccia meno caso, tanto mica devo viverci qua”.
Al di là della distribuzione delle colpe, da considerare sono le conseguenze negative di questi comportamenti. Roberto Di Molfetta, responsabile “Area riciclo recupero” di Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) ne individua i principali: “La qualità della raccolta differenziata è un requisito fondamentale per il successivo riciclo. Le frazioni estranee diventano, infatti, nuovamente rifiuti spesso non riciclabili. Inoltre l’aspetto ambientale non è l’unico interessato dato che al crescere delle frazioni estranee aumentano i costi per i comuni ”.
I rifiuti non riciclabili vengono bruciati nei termo-valorizzatori, con un impatto ambientale in termini di produzione di CO2, emissioni di diossina e occupazione di suolo non indifferente, anche se minore di quello delle discariche.
Mercoledì 16 Novembre, ore 5.45 del mattino: nel silenzio di una Milano grigia, quasi metallica un addetto dell’Europa Service, infreddolito e con poca voglia di parlare, accatasta in strada i rifiuti accumulatisi in una settimana di vita universitaria: 25 sacchi neri del generico e 3 trasparenti della plastica confermano scienze politiche una realtà poco ecosostenibile. In ogni caso, l’Amsa verrà a ritirare i sacchi prima del sorgere del sole, così che i Milanesi trovino una città pulita al loro risveglio.
Ore 19e30: a più di un mese dalla segnalazione fatta da un gruppo di studenti all’Unimi sulle mancanze dell’Europa Service, la situazione è rimasta immutata: l’addetta continua a lavorare esclusivamente con il sacco nero del generico. Accade a due passi dal Duomo. Salerno è lontana
Foto di Maddalena Mirabella
Chiara Francavilla
Alessandro Sarcinelli
About the author
Nato a Monza il 10 novembre 1987. Diplomato presso il liceo scientifico Alessandro Volta di Milano; studente di Scienze Sociali per la Globalizzazione presso la facoltà di Scienze Politiche a Milano. Caporedattore di Faber.
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