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Non affumicatevi le menti

February 12th, 2010 |  Published in Ambiente&Salute

Siamo semplicemente abituati a tutto. Nulla più ci sconvolge e le novità ci impiegano sempre meno a diventare consuetudini. “Nessuna passione priva la mente così completamente delle sue capacità di agire e ragionare quanto la paura” diceva Edmund Burke: la soluzione “ragionata” al problema delle città inquinate è stata quella di comprare nuove automobili “Euro 5”. Forse dovremmo cominciare a metterci paura.

Milano è disperata, l’ultima domenica di gennaio è stata obbligata ad andare a piedi per ben otto ore e ogni anno si deve sorbire lamentele sulla sua aria. La reazione del milanese medio? “Beh, ormai ci siamo abituati alla puzza e alla tosse, tanto vale tenercelo ‘sto smog”. E proprio su questo punto, una relazione fatta dalla Fondazione Umberto Veronesi invita a riflettere sulla reale situazione dell’aria, mettendoci chiaramente davanti agli occhi le conseguenze che ha sull’organismo umano.

La relazione riporta i risultati degli studi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i servizi Tecnici, che mostrano come tra il 2002 e il 2004 più di 8.000 decessi nelle grandi città siano facilmente associabili agli effetti dell’inquinamento.

E nessuno ha fatto niente? Certo che sì. Nel 2005 è stata presentata una Direttiva Europea, il cui contenuto è stato ampliato nel 2008, con la quale gli stati dell’Unione Europea si sono impegnati a ridurre i valori d’inquinamento dell’aria nelle zone urbane entro il 2015. Questa Direttiva oltre a prevedere una diminuzione della percentuale dei decessi connessi all’inquinamento, imponeva anche di aumentare la consapevolezza nei cittadini e incrementare gli interventi nelle zone più colpite da quella che è ormai la piaga del millennio. La metropoli lombarda in tutto questo cosa propone? S’impegna a rendere accessibili ai motoveicoli le corsie fino ad ora riservate ai mezzi pubblici.

Non siamo dunque spaventati abbastanza da convincerci a prendere seri provvedimenti. Eppure gli studi scientifici parlano chiaro: negli ultimi quaranta anni le malattie respiratorie allergiche da ambiente sono sempre di più e sempre più gravi. In particolare si fa riferimento agli effetti dei fumi di combustione dei mezzi di trasporto su strada, che portano a un aumento della diffusione di malattie allergiche respiratorie, indeboliscono irreversibilmente il nostro sistema immunitario e aggravano le malattie allergiche derivanti da cause naturali già esistenti. “E’ come se gli individui di oggi reagissero abnormemente alla natura”, dicono i medici della Fondazione Veronesi; e cominciamo fin da piccoli. Studi scientifici dimostrano la sempre crescente sensibilità all’inquinamento atmosferico nei bambini molto piccoli e perfino nei feti: esiste, infatti, un nesso tra i decessi causati da disturbi respiratori nei primissimi giorni di vita e l’inquinamento dell’aria, ed anche tra quest’ultimo e l’incompleto sviluppo funzionale dell’apparato respiratorio.

Non c’è scampo per nessuno insomma. Non si tratta più solo di una polvere che ingrigisce gli edifici della nostra città, ma di un’anima nera che ci corrode dentro, grandi e piccoli, sia gli uomini con l’erre moscia e il “macchinone” sia i coraggiosi con la bicicletta anche a Gennaio.

Esiste dunque una soluzione? Homo faber fortunae suae. L’uomo è artefice della propria sorte. La verità è che Milano sembra essersi rassegnata a questa di sorte.

Maddalena Cirla

Gli esiti della ricerca effettuata dalla Fondazione Umberto Veronesi- per il progresso delle scienze si possono conoscere interamente sul sito www.fondazioneveronesi.it.

Il documento si trova nella sezione “quaderni” con il seguente titolo: “L’inquinamento atmosferico. Una conseguenza inevitabile del vivere contemporaneo o un’emergenza da risolvere? Le risposte della scienza.



About the author

Maddalena Cirla

Nata a Milano il 17 novembre 1990. Si è diplomata al Liceo Classico Manzoni di Milano ed è studente di Giurisprudenza presso l'Università Statale della sua città.


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